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Uso delle Emoticon nei messaggi

Chiara Partiti Giu 6, 2017 agenzia di traduzioni articoli industria traduzioni blog emoticon traduzioni 1 Comments Posted in: Nuovi Post

Le emoticon (o le cosiddette “faccine” o “smile”) costituiscono parte integrante della nostra quotidianità, specialmente per chi possiede uno smartphone. Questo innovativo sistema di comunicazione permette di esprimere le proprie idee ed emozioni attraverso un’immagine, senza dover spendere tempo a scrivere sulla tastiera. Quando ad esempio si riceve una foto simpatica da un amico, non sono più necessarie parole per comunicare una reazione; è sufficiente una “faccina che ride”. Ciò che è importante sottolineare è il carattere universale delle emoticon, la loro intelligibilità in tutto il mondo senza dover ricorrere ad alcun tipo di traduzione semantica. In altre parole, le emoticon stanno contribuendo a creare un linguaggio universale che unisce tutti gli individui di diverse culture.

Ciò che in precedenza non era ancora stato fatto, è un’analisi su larga scala dell’uso delle emoticon; a questo ha ovviato un team di ricercatori dell’Università del Michigan con l’intento di rilevare se la preferenza nell’uso delle emoticon cambia da nazione a nazione e se le eventuali variazioni siano attribuibili a differenze culturali. Gli studiosi, attraverso l’app Kika Keyboard (una tastiera speciale scaricata dagli utenti che, dietro loro consenso, permette di raccogliere dati anonimi sull’uso delle emoticon inviate e sul relativo paese di provenienza a scopi di ricerca), hanno raccolto dati statistici con 427 milioni di messaggi provenienti da quasi 4 milioni di smartphone in 212 stati e regioni del mondo nel mese di settembre del 2015.

Da un’accurata analisi, è emerso che l’emoticon più in voga in assoluto è quella che ride talmente tanto da avere le lacrime agli occhi; a seguire, troviamo il cuore e la faccina con gli occhi a forma di cuore.  La ricerca mostra che coloro che utilizzano maggiormente le emoticon sono i francesi (nel 19,7% dei messaggi), i quali prediligono quelle associate ai cuori invece delle faccine, a differenza di tutti gli altri stati. Nella classifica sulla frequenza d’uso, al secondo posto si posiziona la Russia con il 10,9% di messaggi contenenti emoticon, seguita dall’America con il 9,2%. Inoltre, è stato scoperto che è molto più probabile che siano le donne ad utilizzarle invece degli uomini.

Ma arriviamo all’obiettivo primario della suddetta ricerca: questo simbolo che siamo ormai soliti digitare sulle tastiere dei nostri smartphone, rivela qualcosa sulle nostre culture? La riposta è: SÍ!

Gli studiosi hanno constatato che le differenze nell’uso delle emoticon sono notevoli da nazione a nazione e ciò è riconducibile a un diverso background culturale. Le emoticon possono perciò rappresentare un segnale per individuare somiglianze e differenze culturali tra stati anche in assenza di informazioni scritte.

Chi ad esempio vive in democrazie lungamente consolidate tende ad usare emoticon più “felici” come riflesso della propria condizione socio-culturale.

Al contrario, società che presentano ineguaglianze di potere tra gli individui o che vivono in una situazione di incertezza politico-economica sono soliti utilizzare maggiormente emoticon riguardanti l’infelicità, la rabbia o la tristezza.

E voi, quale emoticon usate di più??

 

 

*Fonte: Learning from the Ubiquitous Language: an Empirical Analysis of Emoji Usage of Smartphone Users Xuan Lu, Wei Ai, Xuanzhe Liu, Qian Li, NingWang, Gang Huang, Qiaozhu Mei; Key Laboratory of High Confidence Software Technologies (Peking University), MoE, Beijing, China; Beida (Binhai) Information Research, Tianjing; University of Michigan, Ann Arbor, USA; Xinmeihutong Inc., Beijing, China. UBICOMP ’16, SEPTEMBER 12–16, 2016, HEIDELBERG, GERMANY

 

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One Response to Uso delle Emoticon nei messaggi
Bablofil ha detto:

Thanks, great article.

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